Secondo la leggenda la calendula sarebbe nata dal pianto di Afrodite che, addolorata per la morte dell’amato Adone, versava lacrime che, una volta giunte a terra, si tramutavano in fiori.
Grazie alla presenza, nei suoi fiori, di un gruppo nutrito di principi attivi quali flavonoidi, carotenoidi, mucillagini può rappresentare un’alleata preziosa sia per il benessere della pelle sia per quello dell’organismo femminile.
La crema di calendula può essere utilizzata in caso di:
-pelle ultrasensibile, che si arrossa facilmente con prurito e bruciore
-nel cambio del pannolino
-contro i geloni
La tintura madre può essere utile per regolarizzare il ciclo mestruale e per diminuire la sintomatologia dolorosa ad esso legata.
È un toccasana come collutorio, per applicazioni locali in caso di gengiviti e afte.
La pianta possiede attività coleretica ed è sconsigliata in presenza di processi infiammatori del tessuto epatico.








